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come faccio con te???

Sarà soltanto un’altra scusa per potersi dire ciao come stai?

….è bella, quasi quanto te questa calabria.

Quasi quanto te non ha più niente da dare e quasi quanto te non voglio lasciarla…

Così è bello odiare chi virgoletta con le mani le parole, chi parla in dialetto in radio, chi sbaglia le parole.

È piacevole incontrati distratta e sentire i miei amici che invocano la rimozione.

È bello il vino, leggero leggero leggero

Sono molto belle le persone che mi circondano alla ricerca di qualcosa da me. È bello sentire invocare il tuo nome gratis.

Conservo desideri senza gloria e intanto poca luce nella stanza che risplende con molta poca intensità.

E quanto sono belle le bombole di gas ai lati della 106, il tuo trucco leggero leggero leggero, l’attesa di un messaggio, la noia di una serata dentro al tunnel del divertimento.

È bello il sovrappensiero con il quale loro affrontano il mondo, snocciolando salute dentro jack daniels, leccando l’ebbrezza dell’amicizia e di un saluto di spalle da una panchina per un’anima che è volata ad un metro dai miei occhi….

Così scrivo, per quando leggerai, per quando leggerete…ebbro, misconoscendo i 1300 giorni insieme in una forma, non dimenticando mai i 23 anni con loro, mentre auspico che brillino ancora quelle tre stelle…

Sono sconnesso, profondamente ubriaco, alla ricerca di qualcosa che mi riempia le mani….infida e stupida anche quella…

Potrei amarti per un’attimo…e sarebbe amore.

Potrei amarti per un po’ di tempo…e sarebbe amore..

Potrei amarti per una vita….e sarebbe una discesa in strada a camminare che finirebbe in un campo sportivo vuoto che ammirerei da una tribuna….

Quante cose belle che ti direi

sei la medicina contro tutti i miei dolori,

distratto,

ma però

Pubblicato il 12/4/2009 alle 4.8 nella rubrica Diario.

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