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Noi due

Lei ha una tuta blu ed un giubbino sporco come i suoi capelli castani. Le calze blu e le clarks verdi fosforescenti. Sembra una donna irritabile facilmente.

Lui ha dei pantaloni blu sporchi, un giubbino lungo di una qualche squadra di calcio, anch’esso blu. E’ stempiato, balbetta e sembra un buon uomo nelle sue umili dislessie da facili sorrisi.

Entrare in un posto dove tutti conoscono tutti, in un pavimento non loro, e per di più conciati così è sicuramente una scelta che comporta qualche rinuncia.

Chiedono umilmente spazio tra il rancore degli ubriachi, il localismo dei tifosi, il revisionismo dei fascisti, i guai dei disoccupati, l’autostima dei marmisti, i cazzi dei soli maschi presenti.

Nella loro bruttezza hanno gli occhi di tutti addosso.

Lui e lei sono semplici, bevono una birra senza dirsi nulla, ognuno rinchiuso nella propria follia, con gli occhi dei comuni addosso. Soli con se stessi non possono fare a meno delle braccia scomposte e rigide intorno al collo dell’altro.

Bevono la loro birra, tentano la fortuna a quella slot, non hanno problemi per le teorie dell’alcoltest "uno beve e l’altro no". Loro camminano.

Si scambiano baci di misura carichi di inesperienza.
Si avvicinano chiudendo gli occhi e mancandosi le labbra.
Li riaprono e sorridono imbarazzati.
Non si conoscono perché non riescono a raccontarsi.
Si capiscono per lo stesso motivo.

Sono meravigliosamente brutti ma di una contettezza di altri tempi.

Così, quando decidono di andare con la loro felicità nel buio, coi sorrisi di gusto di tutte le maschere appagate che li osservano irridendoli, salutano con educazione tutti i presenti.

L’amore sono loro due.
Distaccati, irregolari e stregati, che procedono al centro di un corso buio, su una strada meschina di gente, diretti ad un treno che li porterà dove continueranno meravigliosamente a non notare l’idiozia degli sguardi dei custodi della normalità.


Vivo in un posto dove tutto quello che accade

sembra accadere per caso
Una strada attraversa il paese
Il paese è quella strada
Nessuno ha scelto di vivere qui
Ma c'è qualcosa che ci trattiene
Perchè anche se non c'è amore
a volte
a volte c'è qualcos'altro

Pubblicato il 30/3/2009 alle 2.31 nella rubrica Diario.

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